Dal 1991 fino a oggi ogni anno, la prima domenica di febbraio, in occasione della “Giornata per la Vita”, i volontari della Casa di Accoglienza sono presenti nelle parrocchie della Valsesia e della Valsessera per distribuire “un fiore per la Vita”: coloratissime primule, simbolo della vita che sboccia. La ricorrenza permette di raccogliere delle piccole offerte (con una media di circa € 5,00), ma è anche l’occasione per contattare migliaia di fedeli e leggere un messaggio che inviti alla riflessione durante la S. Messa. Il Messaggio della Giornata per la Vita 1997, ad esempio, è stato scritto da una giovane mamma che ha perso la sua bambina sette mesi dopo la nascita:
“Mi hanno chiesto di scrivere un messaggio sulla vita e ho pensato di parlarvi dell’amore.
Perché VITA è AMORE. Quell’amore immenso, disinteressato e senza confini che una mamma prova quando diventa tale. Sin dall’inizio, quando apprende che una nuova vita sta crescendo dentro di lei, piano piano si sente diversa, le sue forme si arrotondano e finalmente avverte per la prima volta il suo bambino muoversi nel suo grembo: e la gioia esplode, frammista ad una tenerezza infinita. La mamma nello stesso tempo ha paura che quella forza che riceve nel sentirsi due anziché uno, svanisca quando il bimbo verrà alla luce. E invece, con lo sbocciare di questo fiore lo scambio continuo e reciproco di amore, coraggio e forza coinvolge tutta la famiglia, che lo aiuta a crescere e ha il compito di fargli conoscere il Dio della Vita. La mia esperienza drammatica mi ha fatto capire profondamente che quella bambina che portavo in grembo e poi tenevo nelle mie braccia non era mia, ma era del Dio della Vita che mi ha benedetta con quel dono, e mi ha benedetta anche quando – nel Suo incomprensibile Disegno – l’ha richiamata a sé. Sento che la mia bambina mi è sempre vicina – anche se non posso più vederla – e sono certa che un giorno ci ritroveremo e potrò stringerla ancora tra le mie braccia per un tempo che non finirà mai”.
Il messaggio dei Vescovi italiani per la 48ma GIORNATA PER LA VITA.
Quest’anno vi proponiamo un testo molto forte di San Giovanni Paolo II che ha per titolo: “PRIMA I BAMBINI”
“L’accoglienza affettuosa di Gesù verso i piccoli sorprende i suoi
contemporanei abituati a considerare assai poco i bambini. Eppure, nella
Bibbia, il rapporto di Dio con il suo popolo è spesso paragonato a quello
di una madre amorevole e di un padre premuroso verso i propri bimbi.
Ciononostante, le vite dei bambini vengono molto spesso asservite agli
interessi dei grandi. Pensiamo ai bambini “vittime collaterali” delle guerre
degli adulti… Pensiamo ai bambini “fabbricati” in laboratorio per
soddisfare i desideri degli adulti: a loro viene negato di poter mai
conoscere uno dei genitori biologici o la madre che li ha portati in
grembo. Pensiamo ai bambini cui viene sottratto il fondamentale diritto di
nascere con l’aborto, perché non risultano perfetti in seguito a qualche
esame prenatale. Pensiamo ai bambini fatti oggetto di attenzioni sessuali
o alle bambine date precocemente in sposa, ad uomini assai più grandi di
loro. Pensiamo ai bambini lavoratori, privati dell’infanzia perché inquadrati
come manodopera a basso costo dai “caporali” di turno, in contesti di
degrado sociale e abbandono scolastico.
Pensiamo ai bambini che i trafficanti di vite strappano per vile interesse
alle proprie famiglie, fino a espiantare i loro organi a vantaggio di chi può
permettersi di pagarli.
La Giornata per la Vita sia l’occasione per un serio esame di coscienza,
basato sul punto di vista dei piccoli nelle questioni che li riguardano e
sostenuto dalla voce sincera dei bambini, cui chiedere, una volta tanto,
come vorrebbero che andassero le cose.”
Il messaggio dei Vescovi italiani per la 47ma GIORNATA PER LA VITA.
Quest’anno vi proponiamo un testo molto forte di San Giovanni Paolo II che ha per titolo: “CI ALZEREMO IN PIEDI!”
“Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata.
Ci alzeremo in piedi ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita.
Ci alzeremo in piedi e proclameremo che nessuno ha l’autorità di distruggere la vita non nata.
Ci alzeremo in piedi quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un’emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio.
Ci alzeremo in piedi quando l’istituzione del matrimonio viene abbandonata all’egoismo umano e affermeremo l’indissolubilità del vincolo coniugale.
Ci alzeremo in piedi quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche e riaffermeremo che la famiglia è necessaria non solo per il bene dell’individuo, ma anche per quello della società.
Ci alzeremo in piedi quando la libertà viene usata per dominare i deboli, per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo giustizia…
Ci alzeremo in piedi quando i piccoli, gli anziani e i morenti vengono abbandonati in solitudine e proclameremo che essi sono degni di amore, di cura e di rispetto.”
Il messaggio dei Vescovi italiani per la 46ma GIORNATA PER LA VITA ha per titolo: “Quale vantaggio c’è che l’uomo guadagni il mondo intero e perda la sua vita?”
Vi proponiamo alcune parole molto significative contenute nel messaggio.
“Sono numerose le circostanze in cui si è incapaci di riconoscere il valore della vita tanto che si decide di metterle fine o si tollera che venga messa a repentaglio.
La vita del nemico: che sia un bambino, una donna, un anziano, un soldato, un civile è un ostacolo ai propri obiettivi e può essere stroncata con la forza delle armi o eliminata con la violenza.
La vita dei bambini, nati e non nati, viene sempre più concepita come funzionale ai desideri degli adulti e sottoposta all’aborto o a pratiche come la tratta, la pedopornografia, l’utero in affitto o l’espianto di organi. In tale contesto l’aborto, indebitamente presentato come diritto, viene sempre più banalizzato, anche mediante il ricorso a farmaci abortivi o ‘del giorno dopo’ facilmente reperibili.
La vita del migrante vale poco, per cui si tollera che si perda nei mari o nei deserti o che venga violentata e sfruttata in ogni possibile forma.
La vita delle donne viene ancora considerata proprietà dei maschi, persino dei padri, dei fidanzati e dei mariti, per cui può essere umiliata con la violenza o soffocata nel delitto.
La vita dei malati e disabili gravi viene giudicata indegna di essere vissuta, arrivando a presentare come gesto umanitario il suicidio assistito o la morte procurata.
Tante sono dunque le ‘vite negate’, a cui la nostra società impedisce la possibilità di esistere e la pari dignità con quella delle altre persone.”
Il messaggio dei Vescovi italiani per la 45ma GIORNATA PER LA VITA ha per titolo: “La morte non è mai una soluzione.”
A conferma di queste parole, quest’anno vi proponiamo la commovente testimonianza di una mamma adottiva.
“Ogni anno, per ben otto anni, io e mio marito ci siamo detti: Speriamo che sia l’ultimo Natale in due.
Per qualcuno otto anni possono essere pochi, ma quando desideri tanto un figlio che non arriva ti sembrano un’eternità.
Finalmente questo sarà il nostro primo Natale in tre. Lo scorso anno abbiamo iniziato il percorso che ci avrebbe portati a te, anche se non sapevamo se tu già esistevi… E infatti sei nata qualche mese dopo…
Non so descrivere l’altalena di sentimenti ed emozioni che ho provato stringendoti tra le braccia per iniziare la nuova vita della nostra famiglia con il regalo più grande che potessi ricevere.
Per questo non posso dimenticare la donna che ti ha donato la vita, rinunciando all’aborto volontario, ma che ha reso anche noi mamma e papà: il nostro grazie e la nostra preghiera sono anche per lei.
Ma tutto il mio amore va a te e a papà che mi rendete immensamente felice.”
Queste frasi ci insegnano che ogni vita, anche quelle nate in situazioni difficili, ha la possibilità di rendere felici altre persone e di ricevere e dare tanto amore.
Come sempre vi offriamo una primula da portare nelle vostre case: il ricavato verrà utilizzato dalla Casa di Accoglienza di Borgosesia per assistere mamme e bambini in difficoltà.
Ringraziandovi tutti auguriamo:
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